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mercoledì 7 novembre 2012

Licaoni - Un pò di curiosità



Nei cuccioli di licaone le enormi orecchie sono ancora più evidenti che nell'esemplare adulto. Questi animali hanno padiglioni auricolari insolitamente grandi e arrotondati per la famiglia dei canidi, che conferiscono loro uno strabiliante potere uditivo.
Per lo più i licaoni sono sorprendentemente silenziosi, specie quando divorano la preda o hanno cuccioli appena nati, in modo da non attirare l'attenzione di carnivori più grandi, i cosiddetti "cleptoparassiti", che rubano il frutto della loro caccia.
Quando i cuccioli sono in grado di muoversi, il branco lascia la sicurezza del covile e riprende nuovamente la vita nomade. Durante questo periodo, quando si avventura in un territorio inesplorato il gruppo sembra entrare in uno stato di ipervigilanza. I cuccioli, in particolare, che stanno ancora imparando a conoscere i pericoli del mondo, paiono in uno stato di intensa allerta.
E' nella calda luce del crepuscolo che il branco di licaoni si sposta in cerca di prede, per lo più impala. Pur non essendo particolarmente feroce, il licaone è un bravissimo cacciatore. Un tentativo su tre va a buon fine, il che consente di annoverare questi animali fra i predatori più efficienti del continente. Il loro successo è dovuto all'alto livello di cooperazione: agendo in squadra, individuano un animale vulnerabile e lo isolano dal branco. Sul lungo termine questa pratica svolge un ruolo positivo, contribuendo a migliorare geneticamente la selvaggina.La caccia viene spesso condotta da uno dei membri gregari del branco, cui tocca la maggior parte del lavoro. Il maschio dominante tende a evitare questo ruolo, che è il più pericoloso; il suo compito è la riproduzione, quindi evita di esporsi, rischiando di venire ferito. L'animale che uccide la preda viene ripagato dal fatto che può mangiare per primo, ingozzandosi fino a quando il resto del branco arriva sulla scena e lui deve mettersi in coda, dietro ai membri dominanti.Sembra che la stretta gerarchia vigente all'interno del gruppo venga mantenuta con un livello di conflitti minimo, a differenza di quanto avviene presso altri carnivori, che lottano spesso per ottenere la posizione dominante.
Dal momento dell’attacco alla fine del pasto trascorrono meno di cinque minuti, il tempo che un ghepardo impiegherebbe solo per uccidere la stessa preda, azzannandola alla gola fino a soffocarla. I licaoni mangiano in silenzio e in fretta, cercando di non attirare l'attenzione di altri carnivori che potrebbero rubare la loro preda. In genere questi canidi evitano di attaccare un animale pericoloso come il facocero semplicemente perché il rischio di venire feriti è troppo elevato. Spesso infatti si tratta di una finta caccia, uno dei comportamenti per affinare le loro abilità di predatori.
Per esempio, visti accanto alla iena questi canidi sembrano deboli e vulnerabili, con il loro muso piccolo e la dentatura modesta. Al contrario la iena possiede zanne enormi e mandibole grandi e forti, che potrebbero frantumare la testa di un licaone con un solo morso. Nonostante la disparità, però, la lotta è incerta. Come sempre i licaoni utilizzano una consumata tecnica di squadra: alcuni si avvicinano alla iena da davanti, per distrarla, mentre altri si lanciano a morderle le terga. In breve l'animale si mette agirare in tondo. Sembra che i canidi si divertano!
Dopo aver avuto per quattro mesi una tana, durante l'allevamento dei cuccioli, il branco torna alle abitudini nomadi. I licaoni possono coprire facilmente un territorio esteso su più di 1300 chilometri quadrati e proprio per questa estrema mobilità entrano in contatto con gli allevatori, ai margini dei parchi. Quando attraversano un tratto di terreno aperto, per esempio nel delta dell'Okavango, appare evidente la funzione mimetica del loro mantello: mossi disegni di grigio e nero, caramello e bianco.A prima vista la formazione del branco può sembrare disorganizzata, casuale, ma non è così: il branco, e specialmente i cuccioli, è ora molto vulnerabile agli attacchi dei leoni. Circa metà dei piccoli morirà nel primo anno di vita, principalmente a causa dei leoni. Questa formazione è tattica: i licaoni procedono sparsi perché, in caso di attacco, qualcuno darà subito l'allarme e ciascuno fuggirà in una direzione diversa. In questo modo, al massimo uno o due esemplari cadranno vittima dei predatori, ma il branco sopravvivrà e si riunirà non appena passato il pericolo. È una strategia intelligente in caso di scontro con una forza superiore, una tattica classica che ho visto utilizzare anche dagli uomini in circostanze simili. I guerriglieri rivoluzionari vengono addestrati a sparpagliarsi se vengono inseguiti da forze armate più numerose.
Come scrisse l'autore inglese Rudyard Kipling ne La legge della giungla, riferendosi a un altro predatore che caccia in branco:"... la forza del Branco è il lupo, la forza del lupo è il branco".
Spesso, durante la caccia, i licaoni fanno irruzione in un branco di impala, portando scompiglio fra le antilopi, per poter scegliere una vittima più agevolmente. Nella confusione che ne deriva spesso hanno inizio svariati inseguimenti distinti, in direzioni opposte. Questi canidi possono correre fino a 40 chilometri orari su distanze di diverse migliaia di metri, accelerando fino a 56 chilometri all'ora su tratti brevi.
In caccia corrono come levrieri, con straordinaria resistenza e grazia di movimenti. Dopo un inseguimento lungo possono facilmente trovarsi a molti chilometri dal resto del branco, tanto che, talvolta, impiegano più di un'ora per raggrupparsi.
Dal considerevole volume dello stomaco, si può capire quando il maschio dominante ha già divorato una buona porzione dell'impala, mentre aspettava che il branco si riunisse intorno alla preda. Il ricco pasto, tuttavia, non è soltanto per lui: più tardi rigurgiterà la carne in bocca ai cuccioli piagnucolanti e agli adulti che sono rimasti a proteggerli presso il covile.
 Dopo quasi un mese di isolamento nella loro profonda tana sotterranea, i cuccioli di licaone vengono finalmente portati fuori, a conoscere il branco. La femmina dominante è l'unico membro del gruppo che può prendersi cura dei piccoli.L'esistenza stessa del branco gravita intorno all'allevamento dei nuovi nati e, se la prole manca, spesso si disperde. In genere solo il maschio e la femmina dominanti si riproducono, benché, secondo recenti ricerche, anche femmine in posizione sottodominante talvolta partoriscano. Quando ciò accade, comunque, la femmina dominante tratterà la figliata come fosse sua, a meno che ci siano troppi cuccioli per le dimensioni del branco, nel qual caso probabilmente li ucciderà, per aumentare le probabilità di sopravvivenza dei propri piccoli.Allevare i cuccioli, che nascono in figliate di 4-10 esemplari, è uno sforzo comune. Per i primi tre mesi di vita rimangono dove sono nati, spesso in una tana di oritteropo abbandonata. Vengono sorvegliati, notte e giorno, da licaoni adulti che si danno il cambio e rimangono di sentinella mentre il resto del gruppo si allontana per cacciare.I licaoni sono forse i mammiferi che mostrano il comportamento sociale più spiccato e più intensamente comunitario: nessuno dei due sessi vive separato dal branco, in alcuna fase del ciclo vitale.
Mostrando i classici segni della più totale sottomissione (testa bassa, orecchie spinte indietro, bocca spalancata in un "sorriso" e andatura a zampe rigide), le figlie adulte della femmina dominante si avvicinano alla tana della madre per "chiedere il permesso" di visitare i cuccioli.Il loro entusiasmo per i piccoli, sia per alimentarli sia per giocare con loro, è sorprendente. Quando salutano i cuccioli si crea una gran confusione: saltano, si rotolano, si sollevano reciprocamente o si sfregano l’uno contro l'altro, spesso emettendo suoni acuti, simili a cinguettii. La gioia manifesta dei licaoni in questi convenevoli induce spesso una risposta emotiva nelle persone che possono assistervi; non ne sono stati immuni nemmeno ricercatori considerati dei "duri".Sembra che i membri del branco non conoscano l'egoismo.A differenza dei leoni, per esempio, che abbandonano l'esemplare ferito al suo destino e spesso lasciano morire di fame i cuccioli,I licaoni non mancheranno mai di portare il cibo ai più piccoli e agli adulti feriti, finché questi non recuperano le forze. E se la madre muore, il resto del branco darà da mangiare ai suoi cuccioli e li alleverà fino all'età adulta.